68 anni
Medico
Mio padre è stato consigliere comunale nel primo consiglio dopo la guerra, lo sono stato io, lo è stata mia figlia. Io sono uscito dal Consiglio Comunale molti anni fa. In quegli anni si era eletti nelle liste dei partiti, era quindi notevole il peso della politica, che ora, in Consiglio è quasi scomparsa. Quello che ora si chiede all’organismo democratico più vicino ai cittadini è, da una parte di avere una visione del paese, elaborarla, tradurla in progetti (avvalendosi delle capacità tecniche e dell’esperienza dei dipendenti e dei professionisti), e dall’altra di dare dei servizi a chi ci abita. Discutendone con gli altri consiglieri, confrontandosi, sapendo che non si può essere tutti d’accordo su tutto.
Sono per un’amministrazione che non divida i cittadini, che non li metta uno contro l’altro e dell’idea che come diceva un antico romano che quello che fa bene all’alveare fa bene alle api.
